IL VOSTRO DESIDERIO… LA CONDIVISIONE

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FINE DEL MONDO

 

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Fine del Mondo?

Eh… anche noi siamo caduti nel tranello!

21/12/2012 il Mondo finirà … dicevano i grandi Media.

Per 4 lunghi anni ci siamo assorbiti Programmi,Speciali,Libri e Teorie su come doveva esser il fatal giorno.

Tutti avevano una voce in capitolo tranne loro… i Maya!

Mi ha sempre insospettito questa cosa.

Si è vero,il loro calendario STELLARE finiva esattamente oggi e nessuna teoria può e potrà mai capire il perché.

Io una idea me la son fatta…ebbene si…

I Maya volevano semplicemente BURLARSI DI NOI!

Per ripicca propongo a tutti i naviganti del web di stilare un Calendario elettronico che finisca magari nel 22/2/2222…

Sai che risate…

…e magari arricchiremo qualcuno.

Ogni riferimento a programmi,autori di libri riguardanti questo giorno… sono puramente casuali.

Si,Si certo…Come no.

 

 

Written By Andrea P.

 

 

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Non ci resta che..VIAGGIARE!

 

E Iniziamo INSIEME questa Nuova Avventura!

Caspita! Dopo 181 giorni di digiuno…

181 giorni improntati da veri cambiamenti…

 

A voi cos’è cambiato in questo intervallo di tempo?

Immagino moltissime cose!

 

Io personalmente ho vissuto esperienze a dir poco SCONVOLGENTI!

Hanno cambiato il mio modo di pensare..il mio modo di vivere.

Adesso riesco a guardare il mondo con occhi diversi.

 

Ebbene si.. HO VIAGGIATO MOLTO.

Ogni mio giorno è stato un viaggio continuo!

 

Ho avuto la fortuna di esser riuscito ad esplorare diverse realtà mai viste e vissute prima.

Non mi voglio soffermare sui singoli episodi,tra l’altro molto intimi e personali,ma sul prodotto.

Il prodotto delle nostre esperienze è il nostro IO pensante.

Viaggiare aiuta a pensare,vivere,esplorare,riflettere…aiuta ad avere una visione completa del Mondo che ci circonda…

..una visione Angelica ma allo stesso tempo Diabolica.

Ho visto la (poca) ricchezza più spudorata calpestare la povertà.

 

È dell’inferno dei poveri che è fatto il paradiso dei ricchi.” (Victor Hugo)

 

Questo viaggio mi ha portato ad una conclusione : Il mondo è ciò che noi proiettiamo all’interno di esso.

 

In questo periodo storico dove ogni certezza crolla di giorno in giorno abbiamo un’opportunità irripetibile…ed è quella di disegnare il Mondo che ci circonda con il nostro cuore.

Dobbiamo creare un mondo migliore proiettando i nostri sogni e le nostre passioni!

Il nostro Lavoro dovrà essere anche la nostra Passione!

Io sogno un mondo così…

 

Purtroppo il nostro paese non dà la possibilità di sognare…Ma dobbiamo esser noi a rimboccarci le maniche e cambiare attraverso piccoli gesti quotidiani.

 

Questo l’ho capito solo Viaggiando…e allo stesso tempo Lavorando!

 

Quindi VIAGGIATE…Viaggiate ogni giorno della vostra vita!

Esplorare nuove realtà aprirà la vostra mente!

Vedrete che il Mondo che vi circonda Cambierà…

 

 

Written by Andrea P. 

COMING SOON

…VI SIAMO MANCATI?

STIAMO TORNANDO !

PREPARATEVI PER …

Mi piacerebbe essere…

Sono sicuro che ognuno di voi guardando uno o più film, alla fine, ha pensato “come mi piacerebbe vivere un’avventura simile”.

Io stesso, personalmente parlando, ho pensato questa frase più di una volta per più di un film. Dopo tutto cos’è il cinema se non evadere, anche solo per poco più di un’ora, dal mondo che ci circonda e immedesimarsi in qualcosa di diverso, magari con la consapevolezza che proprio quella storia che tanto vorremmo vivere è impossibile per noi, che mai accadrà.. eppure quel desiderio ha colpito le menti di tutti almeno una volta, ne sono certo.

Provate a immaginare il vostro film preferito, o anche uno che avete visto ultimamente. Chiedetevi “mi piacerebbe essere nei panni del protagonista? Come avrei reagito io in quell’occasione?”.

Rimanendo su questo tema, oggi parleremo di The Avengers… se non lo avete visto, correte a vederlo!!

The Avengers è un film del 2012, scritto e diretto da Joss Whedon (Buffy-L’ammazza vampiri), ispirato alla saga dei Vendicatori della Marvel.

Un film di fantascienza che vede un cast niente male soprattutto per alcuni grandi interpreti come Samuel L. Jackson, Robert Downey Jr., Jeremy Renner, Mark Ruffalo e Gwyneth Paltrow che, a onor del vero, si vede poco. Vi sono poi altri attori già visti come la bellissima Scarlett Johansson e Chris Evans, e, anche se meno conosciuti, Chris Hemsworth e Tom Hiddleston.

Questi saranno gli attori che nei panni di grandi supereroi come Capitan America, Iron Man, Hulk, Thor e altri ancora, ci accompagneranno per ben due ore e mezza in un perfetto sposalizio di ironia, spettacolari effetti speciali, magnifica regia, combattimenti ai limiti delle leggi della fisica, con una trama semplice ma gestita in maniera esemplare in grado di dare spazio a ognuno dei protagonisti. I vari personaggi ci vengono presentati per quelle che sono le loro caratteristiche, le loro differenti ideologie e modi di pensare che spesso e volentieri mettono i nostri eroi l’un contro l’altro, ma nel momento nel bisogno mettono da parte ogni divergenza per unirsi e combattere il comune nemico. (“Se non riusciremo a salvare la terra, ti garantisco che la vendicheremo.” Cit. Tony Stark.) Ammetterete, guardando il film, che ogni singola scena, ogni singola parola ha un fine preciso e non è messa lì per caso giusto per riempire un rigo della sceneggiatura. Per chi dice che i film di fantascienza sono solo esplosioni e vuoti per il resto, vi sfido a dire la stessa cosa di questo film. I battibecchi tra Iron Man e Capitan America, per fare un esempio, sono tra i meglio gestiti dell’intero film, e riescono a caratterizzare in maniera coerente questi due personaggi cosi diversi. Ma, ripeto, questo è solo un esempio. Perciò se un pomeriggio vi ritrovate seduti sul divano a non far niente vi invito a vedere questo film che promette tante risate e tanta spettacolarità.

Ma torniamo a noi.. personalmente ho trovato questo film semplicemente “epico”. A dire la verità non saprei come descriverlo altrimenti, motivo per cui, una volta uscito dal cinema, mi sono ritrovato a pensare che mi piacerebbe davvero tanto ritrovarmi in una storia del genere. E benché trovarsi in mezzo ad alieni che cercano di distruggere la terra possa essere definito da qualcuno come un pensiero infantile, sfido tutti quelli che hanno visto il film a dire di non essersi immaginati nei panni di un eventuale Iron Man, Hulk o, nel mio caso, di Thor.

A quanti di voi non piacerebbe poter aver poteri speciali e essere chiamato Supereroe? A quanti di voi non piacerebbe salvare il mondo intero anche se ci saranno sempre quelle persona che, nonostante i tuoi sacrifici, ti daranno parte o totale colpa di quanto accaduto?

Ho scelto questo film perché è tra gli ultimi che ho visto che ha suscitato in me queste emozioni. Ma il mio è solo un parere, perciò lasciate pure i vostri commenti e proponete i vostri film preferiti e ditemi la vostra. Trovo che oltre al film in se, la cosa più bella di un film è parlare di esso, condividere e scambiare idee e opinioni. Perciò, a voi.

A cura di Andrea Pagliacci.

NESSUNO LO FA MAI

Quando sono sola, alzo gli occhi al cielo e inizio a volare, perdendomi nel blu stellato che l’universo mi propone. Accendo la radio, ascolto la musica, e immagino di essere ciò che non sono ora, immagino di essere ciò che vorrei diventare.

Non parlo mai a nessuno di ciò che provo, di ciò che penso, di ciò che sogno. Preferisco tenermi tutto dentro, almeno se fallirò non mi sentirò dire: “non preoccuparti, andrà meglio la prossima volta”. Odio questa frase, le persone la dicono per essere cordiali ma lo sanno benissimo che non ci sarà alcuna prossima volta, e lo so anche io.

Nessuno sa che la notte sogno di diventare una persona importante, una con molti soldi. Non per avarizia, ma perché con i soldi potrei aiutare le persone meno fortunate di me. Probabilmente è proprio così che si diventa importanti, aiutando gli altri. Perché quando aiuti qualcuno diventi importante per quella persona e la fai sentire amata, e lei fa sentire amata te. E’ così che si diventa importanti per qualcuno.

Nessuno sa che a volte ho dei dubbi su ciò che faccio e su ciò che sono. Tutti sono pieni di dubbi, di incertezze, e spesso le persone per non pensare ai propri dubbi e alle proprie incertezze, feriscono gli altri, facendoli diventare a loro volta dubbiosi e incerti.

Alcuni dicono che sono antipatica, che sono asociale, che sono idiota. Mi vien da ridere a pensarci, loro guardano solo lo scudo che protegge la vera me. Ma non è per questo che mi vien da ridere. Rido perché gli altri lo sanno che è solo uno scudo e sembra non importargli. Lo sanno perché non sono l’unica ad averlo, ci proteggiamo tutti così. A nessuno importa mai di andare oltre il mio scudo, a nessuno importa mai di conoscere ciòche sono realmente. Nessuno lo fa mai.

A cura di Valy


UNA ROSA BIANCA

Suggellarono il loro amore con quel bacio.

Lui l’aveva detto, non poteva darle molto, poteva solo starle accanto, nel bene e nel male. Poteva solo impegnarsi con tutte le sue forze per renderla felice. Non aveva molto da offrirle. Non aveva molti soldi, non aveva una bella macchina, non aveva un buon lavoro. Lui l’aveva detto, poteva solo amarla.

La cosa che più lo rendeva insicuro era il suo continuo sentirsi come un pesce fuor d’acqua, non sapeva come conquistarla, dopotutto non aveva mai conquistato nessuno, non aveva mai sentito il bisogno di farlo. Fino a quel momento.

Una rosa bianca, era ciò che le portava ogni giorno. Ogni mattina le dava una rosa bianca.

Sono degno di te”, è questo il suo significato. In realtà non credeva di essere degno di lei ma per fortuna era un ragazzo audace. Indomito e senza paura coglieva le occasioni.

Molte persone sono in cerca di occasioni da cogliere ma a volte sono proprio le occasioni che non vanno in cerca delle persone. Lui però era fortunato, era un pesce fuor d’acqua che sapeva camminare bene. Ma forse non è solo con la fortuna che rubò il cuore di Chiara, d’altronde la fortuna non serve a molto se non la fai incontrare col talento. Aveva il talento più importante di tutti, il suo cuore. Il modo incondizionato con cui amava le persone era il suo più grande dono, era la parte che più amava di lui ed era anche la parte che più odiava. Amava le persone con una tale intensità che, a volte, finiva col dimenticare di amare se stesso.

Aveva talmente paura di spezzare il cuore di Chiara prima ancora di prenderlo che alla fine rimase fermo. Credeva che mettendo i suoi sentimenti da parte, lei sarebbe stata felice.

Pensava sempre: « non importa che io sono triste, la cosa che conta è che non lo sia lei ».

Era talmente convinto di sapere cosa era meglio per lei che la sua presunzione lo portò a rimanere fermo. Impalato davanti a lei, impacciato, timoroso, dandole solo una rosa bianca al giorno. E ogni giorno il suo amore per lei cresceva, si rafforzava.

Anche se lui non le disse niente Chiara si accorse di quei sentimenti, ma non fece nulla.

La cruda realtà è che a volte solo l’amore non basta, anzi, solo l’amore non basta mai. Serve impegno, serve fatica, serve sacrificio.

E già, a volte solo l’amore non basta, ma a volte invece si.

Lui era insicuro, l’unica cosa che poteva fare per lei era amarla, non poteva fare nient’altro.

Lui era anche cieco, non riusciva a vedere che l’unica cosa che poteva darle era anche l’unica cosa che lei voleva.

Per fortuna che, come ho già detto, era un ragazzo audace.

Una mattina andò da lei senza la rosa bianca.

« dov’è la rosa bianca?» chiese Chiara.

Lui non rispose, la sua testa era riempita da mille pensieri e tutti urlavano talmente forte che non riusciva a sentirne nemmeno uno. Per la prima volta fece una cosa che non avrebbe mai creduto di fare, non ascoltò i suoi mille pensieri e seguì l’istinto.

La baciò, e in quel bacio suggellarono il loro amore.

Il significato della rosa bianca è “sono degno di te”, ma fu proprio nel giorno in cui non la portò che divenne degno di lei.

A cura di Erminio

LA RAGAZZA CON LA TUTA GRIGIA

Era la persona più forte e audace che avesse mai conosciuto. In realtà non la conosceva, la vide solo una volta. Camminava per strada, aveva una tuta grigia, le cuffie nelle orecchie e uno sguardo perso nel vuoto, uno di quegli sguardi che sembrano aver visto di tutto. La vide negli occhi e una manciata di secondi si trasformarono in un’eternità, e in quella spirale del tempo intravide una parte di lui. Sentì del calore lungo tutto il corpo, un calore accogliente, un calore inebriante, la vide ed era come se avesse trovato tutto ciò che aspettava da tutta la vita. 
Lui era diretto dalla sua fidanzata, aveva la prova per il suo matrimonio. Si sarebbe sposato il giorno dopo. Ne era convinto ma quel calore sembrava bloccarlo, era come se tutto ciò che credeva di sapere sulla vita, sull’amore e sul futuro fosse sbagliato, era come se tutto ciò che credeva di sapere non fosse importante.
Il cellulare iniziò a squillare. Era Stefania, la sua fidanzata che oramai impaziente si chiedeva dove fosse finito. Il cellulare continuò a squillare e la ragazza continuò ad allontanarsi da lui. Rispose al telefono, le disse che stava arrivando e iniziò a camminare.
Andò alla prova del suo matrimonio e fece tutto ciò che si dovrebbe fare in questi casi, fece tutto, tranne una cosa. Nel momento del “si”, lui disse “no”. 
«mi dispiace!» disse. «credevo di amarti, ne ero certo. Credevo di amarti con tutto il cuore ma forse non è così».
Vide delle lacrime scendere dagli occhi di Stefania. «cosa dici? Ti prego smettila di scherzare!» disse lei in preda al panico.
«vorrei tanto che fosse tutto uno scherzo» disse lui. «la verità è che stavo camminando per venire qui, convintissimo di questa scelta ed è bastato guardare gli occhi sperduti di un’altra persona per far crollare le mie convinzioni. L’ho vista e mi sono innamorato di lei. Si può amare più di una persona? …Ti guardo negli occhi sperando di ritrovare le stesse emozioni che ho trovato guardando lei, ma non ci sono. Io credo di amarti e allora mi chiedo, si può amare più di una persona?…forse si, anzi ne sono certo. Abbiamo un cuore e per alcuni di noi questo cuore è così grande da permetterci di amare più di una persona, e allora cosa bisogna fare? Forse bisogna fare solo una scelta».
«e qual è questa scelta?» chiese Stefania, oramai titubante, ferita e inerme.
Lui sospirò, la guardò dispiaciuto e disse: «ho già fatto la mia scelta, ho detto no».
Dopodiché le baciò la fronte, disse “mi dispiace”, e scappò via.
Dovette aspettare due anni per rivedere quella ragazza. Era bellissima, questa volta aveva un jeans, e non aveva cuffie. Aspettava al porto l’arrivo della corriera leggendo un libro di poesie. Si soffermò a guardarla e ritrovò quell’accogliente e intenso calore che non rivisse più per due anni. Dopo un paio di minuti ritornò in sé, e vide la ragazza che si apprestava a salire sull’autobus.
Lui corse verso di lei, stava per salire l’ultimo gradino e le prese il braccio.
«tu sei la ragazza con la tuta grigia» disse. «Sono due anni che continuo a rincorrerti senza mai trovarti! …sono due anni che ti aspetto e non conosco neanche il tuo nome»
«Sara, il mio nome è Sara» disse lei sorridendo. «perché continui a rincorrermi da due anni?» chiese.
«perché ti ho vista, con quella tuta grigia, e mi sono innamorato di te!» rispose. 
«ti ho guardata ed è stato come se non ti avessi solo guardata, è stato come se ti avessi conosciuta, come se avessi conosciuto me stesso. Perché io ti ho guardata, ti guardo tutt’ora ed è come se in te vedessi me stesso, la mia parte migliore. Ti guardo ed ho la certezza di poter essere una persona migliore grazie a te. Ti guardo e riesco a vedere la bellezza delle cicatrici del tuo cuore. Ti guardo, guardo la vulnerabilità che brami tanto di nascondere e mi sento come se fossi l’unica persona in grado ad abbattere il muro che ti accompagna. So che non ha senso, so che non ti conosco ma continuo a correrti dietro perché sono passati due anni e la convinzione che ho di riuscire a raggiungerti non è mai cessata, è più forte di tutto il resto. Perché io ti guardo negli occhi e so cosa vuoi in realtà. Vuoi una persona che ti ami, vuoi una persona ti stia accanto, che sia triste con te, che sia felice con te, che sia seria con te, che sia scema con te. Vuoi una persona che ti dica quelle cose che non ti hanno mai detto e che ti dia quelle sicurezze che non ti hanno mai dato. So cosa vuoi in realtà, vuoi una persona che ti permetta di abbassare la guardia e che ti lasci sentire fragile a volte perché in fondo sei stanca di essere sempre tu quella che deve superare delusioni e ostacoli. Perché in fondo sei stanca di essere sempre tu quella forte.
Se mi sbaglio scusami di averti disturbato, ma se invece non mi sbaglio allora dammi una possibilità perché io potrei essere tutto questo».
Era una ragazza stanca, era stanca di essere forte, era stanca di difendersi, era stanca di tante cose e il tempo la portò a sentirsi diversa, a disagio nella sua stessa pelle. Non credeva di valere granché, e sapeva di avere molti difetti. Quello che non sapeva però, è che i suoi difetti non erano solo difetti, erano punti di forza. Ne era piena, forse è per questo che ha resistito così a lungo. Era una forza della natura, avrebbe fatto grandi cose, e le fece. Per un attimo divenne fragile, abbassò la guardia e abbandonò se stessa all’amore di uno sconosciuto. E questa si rivelò una gran cosa.

 

A cura di Erminio